sabato 8 novembre 2008

Palazzo in Piazza San Giovanni di Dio

Ieri ho partecipato ad una seduta della commissione lavori pubblici convocata per affrontare un problema relativo ad un palazzo sito in Piazza San Giovanni di Dio.
Presenti il Presidente Bellini, i membri della commissione, l’assessore municipale ai lavori pubblici Baldetti l’amministratore del palazzo e alcuni condomini, è stata illustrata la storia dell’edificio dal direttore dei lavori che si occupa della ricostruzione del palazzo stesso.
Avete capito bene, ricostruzione.
Nei primi mesi del 1999, infatti, il palazzo, composto da 17 appartamenti e 6 negozi, è stato evacuato per motivi di sicurezza in quanto costruito nell’immediato dopoguerra con materiali scadenti (calcestruzzi di cattiva qualità e scorie di combustione di carbon coke) che, deteriorandosi, provocavano gravissimi problemi di stabilità.
I proprietari sono stati inoltre obbligati dal Comune a transennare il palazzo e a provvedere al ripristino dell’agibilità dell’edificio attraverso opere di consolidamento.
Tali opere però non sono mai state eseguite perché le varie perizie che si sono succedute hanno consigliato la demolizione.
Demolizione avvenuta soltanto dopo il 2003, in condizioni di particolare difficoltà stante la posizione del palazzo situato immediatamente sulla Circonvallazione Gianicolense.
Ma veniamo ai giorni nostri.
Quando finalmente il palazzo è stato ricostruito per intero secondo le attuali normative edilizie e mancano soltanto pochi mesi alla conclusione dei lavori, arriva, da parte dal II Dipartimento del Comune di Roma, la richiesta dell’importo dovuto dalla tassazione per l’occupazione del suolo pubblico per gli ultimi 9 anni per una cifra di circa 500.000 Euro.
A questo punto, la richiesta di un intervento del Municipio, per trovare una soluzione alla nuova tegola abbattutasi sul capo degli sfortunati proprietari.
La commissione preparerà un atto da approvare in sede di consiglio municipale in cui s’impegneranno il Presidente e la Giunta del Municipio a sensibilizzare il Sindaco alla soluzione di questo grave problema. Si cercherà ancora una volta di mettersi dalla parte dei cittadini per sbrogliare un’intricata matassa.
Ma non sarà semplice.

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