Il 25 aprile, Festa della Liberazione, il Sindaco Alemanno, visitando il Forte Bravetta, ha ufficialmente comunicato l'acquisizione dell’area al patrimonio del Comune di Roma.
Dal giorno 29 aprile, data ufficiale del passaggio, intorno ai destini del Forte si sono succedute numerose voci.
L’impegno del Sindaco a creare un museo della memoria (nel Forte dal 1932 al 1944 sono stati fucilati più di 100 oppositori al regime fascista) e ad aprire subito il circostante parco (10,6 ettari) a tutti i cittadini, non ha avuto un immediato seguito.
Anzi, il via vai di automezzi AMA ha fatto pensare dapprima all’utilizzo dell’area del Forte Bravetta come deposito dei mezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia delle strade, poi al suo impiego come isola ecologica, vale a dire un deposito di rifiuti ingombranti e non conferibili nei normali cassonetti stradali.
A questo punto è scattata la protesta dei tanti cittadini di Bravetta, che da anni chiedono l’apertura al pubblico del Forte, e che hanno interpretato come una vera e propria provocazione il mancato accoglimento delle loro richieste. Al culmine delle loro rimostranze è arrivata l’interrogazione del consigliere comunale Athos De Luca al Sindaco di Roma per conoscere il futuro dell’ex caserma.
Da parte del Comune, dapprima si è giustificata la presenza dei mezzi e del personale AMA con la necessità di presidiare la zona per evitare insediamenti abusivi e per monitorare l’area. Si è poi cercato di rassicurare i cittadini garantendo sia la creazione del museo che l’apertura del parco al quartiere destinandone però una parte alla Protezione Civile.
Il Consiglio del Municipio Roma XVI, a sua volta, con un odg approvato nella seduta del 20 maggio ha rappresentato al Comune la necessità di intervenire nell’area del Forte al fine di avviarne il recupero e la ristrutturazione necessaria alla pubblica fruibilità a cominciare dalle operazioni di bonifica tenendo conto del fatto che il Forte era adibito a deposito militare. Senza tralasciare che l’area del Forte è inserita nella riserva naturale della Valle dei Casali.
Si è chiesto inoltre di coinvolgere i cittadini del territorio per la realizzazione di un progetto che oltre ad aprire l’area alla cittadinanza, consenta la creazione del museo della memoria antifascista e preveda inoltre l’istituzione di funzionalità culturali polivalenti.
Resta quindi viva l’attenzione su questo importante monumento del nostro territorio con l’auspicio che le decisioni che saranno adottate dal Campidoglio vengano preventivamente concordate con i rappresentanti del nostro Municipio senza inutili forzature, come i due recenti sopralluoghi effettuati da rappresentanti del Comune di Roma senza avvisare mai i nostri rappresentanti territoriali.
giovedì 21 maggio 2009
Forte Bravetta
giovedì 14 maggio 2009
Omaggio a Caproni

Nella nuova Sala Consiliare del Municipio Roma XVI “Caduti di Forte Bravetta” si è ricordato il poeta Giorgio Caproni (Livorno 1921 - Roma 1990), con una mostra iconografica e una serie di letture con accompagnamento musicale. Intellettuale, giornalista, traduttore e soprattutto voce tra le più nobili nel panorama della poesia novecentesca, quest'anno in prossimità del ventennale della sua scomparsa, il Municipio Roma XVI lo ricorda con un'esposizione che lo ritrae nella sua città d’origine, Livorno, che gli ha da poco intitolato una piazza, e poi nel quartiere romano da lui tanto amato.
Nel 1938 Giorgio Caproni si trasferì a Roma, con la moglie Rina, nel nostro quartiere di Monteverde. Dopo aver partecipato alla guerra e alla Resistenza fu per molti anni maestro elementare nella scuola Francesco Crispi dove lasciò un ricordo indelebile tra i suoi tantissimi allievi. Ho avuto personalmente l’onore di conoscerlo, quando veniva nella classe della maestra Spadoni ad insegnarci i primi rudimenti dei versi endecasillabi. Questo avveniva all’inizio degli anni ’70, quando già aveva vinto importanti premi letterari. Ma nonostante la sua fama ricordo la disponibilità con la quale spiegava a noi bambini di 10 anni e l’orgoglio provato per i primi versi scritti secondo le regole imparate da quel signore smilzo e dai capelli bianchi è ancora impresso nella mia memoria.
Una presenza della mia infanzia che riaffiora in occasione dell’omaggio che il Municipio Roma XVI gli rende, forse anche a compensare l’assenza delle autorità cittadine ai suoi funerali nel gennaio del 1990.
Dopo gli interventi del Presidente Bellini, di Maurizio Paolini, Presidente della Circoscrizione 2 di Livorno, della figlia Silvana, dell’amico poeta Luciano Luisi e dello studioso di Caproni Jacopo Ricciardi, Delia Boccardo e Nicky Nicolai hanno letto alcuni versi del poeta con l’accompagnamento del violoncello di Luca Pincini.
Biglietto lasciato prima di non andar via.
Se non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito.
Il mio viaggiare è stato tutto un restare qui dove non fui mai.
G. Caproni
lunedì 11 maggio 2009
Appalto comunale per fornitura apparecchiature informatiche
Stamattina il consiglio del Municipio Roma XVI ha votato un odg sull'appalto del Comune di Roma per la fornitura, la manutenzione e la gestione di apparecchiature informatiche.
Si tratta di un atto istruito ed approvato in commissione Bilancio, che trae origine dall'analisi del bando e del capitolato tecnico con relativi allegati, con cui il XIII dipartimento (Innovazione, reti informatiche, telecomunicazioni e servizi tecnologici) ha indetto una gara d'appalto per la fornitura suddetta.
La cosa ha rilevanza municipale perchè con nota prot. N. 15273 dell’11/11/2008 la Direzione del Dipartimento XIII imponeva agli uffici municipali le medesime configurazioni hardware e software per le apparecchiature informatiche acquistate in modo autonomo.
Nonostante la direttiva del Ministero per l’innovazione e le Tecnologie del 19 dicembre 2003, cosiddetta "direttiva Stanca", suggerisca nella predisposizione o nell'acquisizione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni, di privilegiare soluzioni informatiche che, basandosi su formati dei dati e interfacce aperte e standard, assicurino l'interoperabilità e la cooperazione applicativa tra i diversi sistemi informatici della pubblica amministrazione; soluzioni che rendano i sistemi informatici non dipendenti da un unico fornitore o da un'unica tecnologia proprietaria; soluzioni che garantiscano la disponibilita' del codice sorgente per ispezione e tracciabilità da parte delle pubbliche amministrazioni e che consigli di utilizzare programmi informatici che esportino dati e documenti in più formati, di cui almeno uno di tipo aperto, il XIII dipartimento del Comune di Roma ha inserito nel bando la richiesta di acquisto di 3000 licenze di upgrade al sistema operativo Windows Vista Enterprise e di 3000 licenze Office 2007 versione Professional Plus.
Una scelta miope che non tiene in considerazione il passaggio al sistema operativo Linux su Desktop e l'utilizzo di software open source per l'Office Automation come OpenOffice o Staroffice perdendo così l'occasione offerta dal rinnovo del parco macchine per un coraggioso cambiamento.
Una scelta che avrebbe potuto comportare notevoli risparmi economici oltre a favorire quelle piccole e medie imprese del settore informatico romano in grande difficoltà a causa di questa congiuntura economica negativa.
Dopo il mio intervento di presentazione dell’odg, l’atto è stato approvato a maggioranza con il voto contrario del PDL.
