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sabato 26 aprile 2014

Festa della liberazione nel Municipio Roma XII

Per il 69° anniversario della liberazione del paese dal nazifascismo, nel nostro Municipio sono stati organizzati 5 diversi appuntamenti in luoghi che ricordano episodi e protagonisti di quei giorni.
Si è cominciato alle ore 9.00 in via A.G. Barrili sotto la lapide che ricorda Silvio Barbieri, disegnatore tecnico presso la manifattura tabacchi e militante comunista, arrestato il 6 febbraio 1944 a causa di un delatore, condotto in via Tasso e trucidato alle fosse ardeatine.


Alle 10.00 l'appuntamento era a Porta Portese nel cortile del condominio dei "ferrovieri", un gruppo di case bombardato dagli alleati. In questi palazzi abitavano molti ferrovieri che si resero protagonisti di atti di sabotaggio nei confronti degli impianti ferroviari rallentando così l'azione dell'invasore tedesco. Il sindacato dei ferrovieri fu tra l'altro il promotore del grande sciopero generale dell'agosto 1922 che costò il licenziamento per 36.000 di loro.


Alle 11.00 si è reso omaggio alla lapide che in via di donna Olimpia ricorda i resistenti che abitavano in quel quartiere.


A mezzogiorno l'omaggio si è reso presso il cippo all'incrocio tra via di Bravetta e via dei Gonzaga.


Infine la cerimonia conclusiva si è tenuta a forte Bravetta, luogo simbolo della resistenza romana, dove furono trucidati 66 tra militari e partigiani tra cui don Giuseppe Morosini .

venerdì 11 settembre 2009

Inaugurazione Parco Forte Bravetta

Mercoledì 9 settembre, nel nostro Municipio, è stato inaugurato il Parco dei Martiri di Forte Bravetta.
Al termine di un lungo percorso, iniziato dalle precedenti giunte comunali e municipali, il 29 aprile 2009 il parco è stato acquisito al patrimonio del Comune di Roma e con questa cerimonia aperto al pubblico.
Si tratta di uno dei quindici forti che, dopo la presa di Roma del 1870, furono costruiti a protezione della capitale. Mai utilizzato per scopi bellici, venne usato come caserma e deposito militare. Durante il regime fascista, in particolare dal 1932 al 1945, venne adibito a luogo di esecuzione, la maggior parte delle quali avvennero durante i nove mesi dell’occupazione nazifascista.
In 13 anni furono eseguite 111 condanne a morte.
Ora, in questo luogo della memoria, i cittadini potranno visitare il forte e l’ampio parco (10,6 ettari) che lo circonda, parte integrante della riserva naturale della Valle dei Casali.
Inizialmente sono previste visite guidate il lunedì ed il giovedì su prenotazione al numero 0667109307.
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giovedì 21 maggio 2009

Forte Bravetta

Il 25 aprile, Festa della Liberazione, il Sindaco Alemanno, visitando il Forte Bravetta, ha ufficialmente comunicato l'acquisizione dell’area al patrimonio del Comune di Roma.
Dal giorno 29 aprile, data ufficiale del passaggio, intorno ai destini del Forte si sono succedute numerose voci.
L’impegno del Sindaco a creare un museo della memoria (nel Forte dal 1932 al 1944 sono stati fucilati più di 100 oppositori al regime fascista) e ad aprire subito il circostante parco (10,6 ettari) a tutti i cittadini, non ha avuto un immediato seguito.
Anzi, il via vai di automezzi AMA ha fatto pensare dapprima all’utilizzo dell’area del Forte Bravetta come deposito dei mezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia delle strade, poi al suo impiego come isola ecologica, vale a dire un deposito di rifiuti ingombranti e non conferibili nei normali cassonetti stradali.
A questo punto è scattata la protesta dei tanti cittadini di Bravetta, che da anni chiedono l’apertura al pubblico del Forte, e che hanno interpretato come una vera e propria provocazione il mancato accoglimento delle loro richieste. Al culmine delle loro rimostranze è arrivata l’interrogazione del consigliere comunale Athos De Luca al Sindaco di Roma per conoscere il futuro dell’ex caserma.
Da parte del Comune, dapprima si è giustificata la presenza dei mezzi e del personale AMA con la necessità di presidiare la zona per evitare insediamenti abusivi e per monitorare l’area. Si è poi cercato di rassicurare i cittadini garantendo sia la creazione del museo che l’apertura del parco al quartiere destinandone però una parte alla Protezione Civile.
Il Consiglio del Municipio Roma XVI, a sua volta, con un odg approvato nella seduta del 20 maggio ha rappresentato al Comune la necessità di intervenire nell’area del Forte al fine di avviarne il recupero e la ristrutturazione necessaria alla pubblica fruibilità a cominciare dalle operazioni di bonifica tenendo conto del fatto che il Forte era adibito a deposito militare. Senza tralasciare che l’area del Forte è inserita nella riserva naturale della Valle dei Casali.
Si è chiesto inoltre di coinvolgere i cittadini del territorio per la realizzazione di un progetto che oltre ad aprire l’area alla cittadinanza, consenta la creazione del museo della memoria antifascista e preveda inoltre l’istituzione di funzionalità culturali polivalenti.
Resta quindi viva l’attenzione su questo importante monumento del nostro territorio con l’auspicio che le decisioni che saranno adottate dal Campidoglio vengano preventivamente concordate con i rappresentanti del nostro Municipio senza inutili forzature, come i due recenti sopralluoghi effettuati da rappresentanti del Comune di Roma senza avvisare mai i nostri rappresentanti territoriali.

mercoledì 4 giugno 2008

Primo consiglio.

Stamattina alle ore 10.00 è cominciata la mia avventura da consigliere municipale.
La delibera n. 20 del 4 giugno 2008, concernente la convalida della mia elezione, è stata approvata all’unanimità. O quasi. Infatti, il capogruppo del PDL entrato in ritardo non sapeva neanche per cosa si stava votando e quindi per evitare errori si è astenuto...
Subito dopo si è aperta la discussione sulle linee programmatiche del Presidente del Municipio Roma XVI. Dibattito aperto e subito interrotto per la concomitante commemorazione, a Forte Bravetta, delle vittime della Liberazione di Roma dal nazifascismo del 4 giugno 1944.
Il presidente Bellini e il presidente dell’assemblea Geraci sono andati alla cerimonia lasciando alla conferenza dei capigruppo la decisione sul proseguimento della discussione.
E qui è scoppiato il caos con la sospensione della seduta senza una decisione formale.
Alla fine, grazie all’iniziativa del vicepresidente Ortu, la seduta è ripresa qualche minuto prima del ritorno di Bellini e Geraci.
Ma a questo punto gli animi si erano scaldati e i toni degli interventi sono rimasti alti.
La discussione proseguirà domani dalle 10.00 per finire con la replica di Bellini e la votazione.
Probabilmente farò anche il mio primo intervento.