Giovedì pomeriggio ho partecipato ad un’assemblea pubblica organizzata dal comitato di Quartiere Monteverde-4 Venti che ha visto gli interventi dei cittadini, dei rappresentanti dei comitati di quartiere Porta Portese e Donna Olimpia e la replica del Presidente del Municipio Bellini sui seguenti argomenti:
Area ferroviaria della stazione Quattro Venti.
Dopo quasi tre anni dall’apertura della stazione ferroviaria, si rende necessaria l’acquisizione pubblica dell’intera area per consentire la sua riqualificazione e la costruzione dell’asilo nido, a tal proposito è stata presentata una raccolta di firme per sollecitare l’amministrazione comunale alla soluzione del problema.
Gestione dei rifiuti e raccolta differenziata “porta a porta”.
A seguito dei risultati del questionario diffuso dal comitato di quartiere si auspica l’inizio della raccolta porta a porta anche a Monteverde, sono stati inoltre segnalate numerose disfunzioni del servizio gestito dall’AMA.
Riorganizzazione della mobilità integrata con il trasporto su ferro e prolungamento della navetta 115 a Monteverde.
Manca ancora una linea di bus per collegare il quartiere alla stazione ferroviaria. Delle due navette progettate dall’Atac in collaborazione con il Municipio Roma XVI non c’è ancora traccia. E’ stata presentata una petizione per la modifica del percorso della linea 115 che prevede il suo prolungamento fino a Piazza Ottavilla, così come previsto dalla mozione votata dal consiglio municipale.
Venerdì pomeriggio ero invece a Largo Toja, dove il Presidente del Municipio Roma XVI ha incontrato un gruppo di cittadini di Porta Portese per annunciare l’inizio dei lavori di restauro dei marciapiedi della zona. Si è parlato anche di tutti i problemi di quel quadrante tra cui i disagi relativi ai cantieri aperti in Via Bettoni, dove è prevista la ricostruzione di un palazzo, al primo piano del quale sarà edificato un asilo nido. Molto sentito anche il problema del degrado relativo al mercato domenicale che dopo un breve periodo di ripristino della legalità, sta rapidamente tornando ad una situazione patologica con l’aumento incontrollato del numero dei venditori, la diminuzione dei vigili urbani in servizio, la scomparsa dei bagni chimici.
Anche qui il tema della raccolta dei rifiuti è un’emergenza quotidiana, così come la mancanza di spazi verdi e luoghi d’aggregazione. L’unica piazza attrezzata vede troneggiare al centro della stessa una fontana mai amata dagli abitanti del quartiere sia per la sua forma sia perché è divenuta nido di temibili zanzare.
Si è cercato di ascoltare tutti gli spunti arrivati dalle riunioni e di rispondere alle richieste più urgenti, nell’ottica del confronto civile e della collaborazione tra istituzioni e cittadini cercando di dare risposte concrete a problemi concreti, evitando annunci roboanti o facili promesse.>
lunedì 23 marzo 2009
Incontri con i cittadini di Monteverde e Porta portese
martedì 10 marzo 2009
Bocciato il bilancio proposto dalla giunta Alemanno
Al termine di due settimane di sessione di bilancio, lunedì 9 marzo, la maggioranza di centrosinistra del Municipio Roma XVI ha bocciato il bilancio 'tutto tagli' proposto dalla giunta Alemanno.
Dopo la relazione del delegato al bilancio e la discussione generale, nel corso della quale ho avuto modo di illustrare il mio punto di vista sul bilancio comunale, si è passati all’esame di 2 ordini del giorno presentati dalla maggioranza e di circa 1360 ordini del giorno presentati dal Pdl del nostro Municipio.
Questi ultimi, al solo scopo di rinviare la votazione finale, prevedevano tra l'altro strisce pedonali in alcune strade interne a Villa Pamphili o di ripristinare il manto stradale su strade di altri municipi. Non contenti, i rappresentanti del Pdl hanno chiesto la votazione di ogni singolo ordine del giorno per appello nominale per poi astenersi o votare a favore senza nessun criterio politico.
Il loro ostruzionismo ci ha costretto a tre giorni di votazione, con l’unico risultato di ritardare l'espressione del parere negativo e l’approvazione di quattro emendamenti della giunta municipale che rimodulano il bilancio del nostro municipio chiedendo al Comune più risorse per le scuole Crispi, Oberdan e Loi, le più danneggiate dalle piogge dei mesi scorsi, per la manutenzione delle strade, per la cultura e lo sport.
giovedì 26 febbraio 2009
Bilancio comunale
Il 17 febbraio, dopo molti rinvii è finalmente giunto nei Municipi, per l'espressione del parere di competenza, il bilancio di previsione del Comune di Roma per l'anno 2009.
Come volevasi dimostrare, anziché assegnare nuovi fondi ai Municipi, questo bilancio tende ad accentrare tutte le spese, alla faccia del decentramento tanto sbandierato dal sindaco Alemanno in campagna elettorale.
Il Municipio Roma XVI in particolare, con solo 2.180.000 € è il penultimo per fondi a disposizione nel piano investimenti per l’anno 2009.
Il già ristretto budget del 2008, di cui non si è mai usufruito, è stato tagliato di 50.000€.
Tra le altre cose sono spariti 2,5 milioni per la ristrutturazione della scuola Crispi e 800.000 € per la scuola Oberdan.
A compensare ciò nei dipartimenti comunali sono rimasti accantonati genericamente, senza l’indicazione del codice IBU, 89.950.000€ per la manutenzione delle strade di tutta Roma e 15.000.000€ per la manutenzione delle scuole sempre di tutta Roma.
Ricapitolando il nostro Municipio perde 3,3 milioni di opere scolastiche già finanziate e in teoria ne guadagna 789.000 (15 milioni : 19 municipi) se le ripartizioni saranno eque…
Senza contare che così facendo si è, di fatto, sottratta la manutenzione delle scuole alla competenza municipale, cosa che avverrà anche per la manutenzione delle strade.
Relativamente alla spesa corrente le cose non vanno certo meglio.
C’è stato un taglio netto di 140.000 € spalmato sui vari centri di costo, ma che colpisce in particolare i fondi per le attività culturali – 87,69%, per le attività sportive -69,45%, per il funzionamento della scuola – 62,86%, per la gestione degli edifici -64,40%.
Sono stati azzerati inoltre i fondi che consentivano di avere un’ambulanza nel mercato domenicale di Porta Portese.
Ma da cosa nasce un bilancio così lontano dalle esigenze dei territori?
Innanzitutto dal mancato ascolto delle richieste degli uffici dei singoli Municipi nella costruzione del bilancio stesso. E’ la prima volta che capita, disattendendo il Regolamento di contabilità del Comune di Roma.
Poi c’è il teorema del “buco del bilancio” che già è costato alla città un lungo blocco delle spese facendo perdere, di fatto, un anno d’investimenti in opere necessarie allo sviluppo e che ha partorito la teoria del bilancio su risorse certe. Vale a dire spese previste solo se certamente coperte. Per poi scoprire nelle pieghe del bilancio che molte fonti di finanziamento sono costituite da entrate spesso aleatorie nella quantità e nei tempi di accertamento dell’entrata, come l’”alienazione di beni”, la “legge Bucalossi” o il “condono”.
Insomma un bilancio che non aiuta la città e che anche in prospettiva vede crollare gli investimenti nei prossimi due anni che invece sarebbero stati molto utili in un momento di crisi economica così acuta.