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sabato 8 marzo 2014

Politiche sociali e abitative (aggiornamento)

Continua la mediazione del nostro Municipio tra il comandante dei vigili urbani romani Clemente, la
responsabile alla sicurezza del comune di Roma Matarazzo, favorevoli agli sgomberi , e le associazioni che si occupano della cura dei senza fissa dimora. Si è svolto così un incontro tra gli occupanti delle roulotte di via Ramazzini, i rappresentanti delle associazioni e i rappresentanti del Municipio.
Grazie a questa opera si è giunti alla decisione di procedere agli sgomberi delle roulotte solo in presenza di una collocazione per gli occupanti. Proprio ieri, giovedì 6 marzo,  il dipartimento politiche sociali del comune ha trovato la sistemazione, che consiste in vitto e alloggio e supporto sanitario, per gli occupanti di 3 roulotte parcheggiate su via Ramazzini. Appena ultimato il trasferimento, i caravan, che non appartengono al gruppo gestito dalla comunità di Sant’Egidio, saranno rimosse. I responsabili della comunità si stanno impegnando per la soluzione del problema legato agli occupanti delle roulotte appartenenti alla comunità stessa.
Per quanto riguarda il problema della carenza di fondi da destinare ai servizi sociali, nel prossimo bilancio preventivo (luglio 2014) sono attesi tagli importanti. Attualmente i fondi accreditati dal comune al Municipio non consentono un’adeguata programmazione e si procede con aggiustamenti settimanali per riuscire a coprire i vari servizi almeno fino a giugno. La scarsità e soprattutto l’indeterminatezza dei fondi rende impossibile rinnovare gli attuali bandi con i fornitori dei servizi assistenziali. Si procede quindi a proroghe mensili.
La situazione per gli assistiti è drammatica. Per sollecitare una maggiore attenzione sul problema, l’assessore comunale Cutini e gli assessori municipali ai servizi sociali hanno preparato il testo per una memoria di giunta da far approvare prossimamente sia a livello comunale che dei singoli municipi.

mercoledì 3 ottobre 2012

Ambulatorio per la terapia del dolore

Nel nostro paese soffre di dolori cronici 1 cittadino su 4, per lo più donne con un'età media di 50 anni. Il dolore è molto invalidante, fa perdere giornate di lavoro con un costo elevato per la collettività, e provoca gravi disagi nella vita quotidiana delle persone.

La ASL Roma D ha attivato un nuovo servizio sanitario diretto a tutte le persone che soffrono di dolori cronici, non di origine oncologica, quali ad esempio l'artrite, le sciatalgie, le cefalee a grappolo, il fuoco di S. Antonio, le nevralgie del trigemino etc.

L'ambulatorio per la terapia del dolore, gestito da un medico specialista anestesista, si trova in via Ramazzini, 31 ed è aperto il lunedì 14 - 19, mercoledì 9 - 13 e giovedì 14 - 18. Si accede con prescrizione del medico di famiglia di "visita per terapia del dolore" e si prenota l'appuntamento tramite il numero verde 803333 o presso il CUP di via Ramazzini, pagando il normale ticket, se non si è esentati.

L'ambulatorio garantisce terapie farmacologiche specifiche, mesoterapia, infiltrazioni, agopuntura (quest'ultima a pagamento). Se è necessario la visita può essere effettuata anche a domicilio, su richiesta del medico di base.

Qualora il dolore fosse particolarmente resistente alle cure, dall'ambulatorio si può essere inviati ad un centro ospedaliero di secondo livello, attivo presso il Forlanini, che effettua terapie più complesse anche di tipo chirurgico.

La rete di ambulatori territoriali ed ospedalieri per il dolore è stata attivata in ogni Municipio in seguito alla legge 32 del 2010 che afferma che i cittadini hanno il diritto di non soffrire e di ricevere le cure migliori per eliminare il dolore.