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lunedì 3 febbraio 2014

Esondazione del rio Galeria

Nella notte del 31 gennaio a causa dell’esondazione del rio Galeria e del rio Fucile si è verificato lo
sversamento di acque industriali dalla raffineria di Roma nei campi limitrofi. La proprietà dell’impianto ha presentato un piano di bonifica che attualmente è all'attenzione della magistratura.
Secondo ARPA Lazio il terreno argilloso non dovrebbe aver assorbito idrocarburi. I vigili urbani hanno comunque messo sotto sequestro l’impianto e le aree confinanti.
Nella stessa notte si è allagato il piazzale del deposito dell’impianto di incenerimento dei rifiuti ospedalieri e parte dei rifiuti è fuoriuscita nella campagna limitrofa. Anche questo impianto e le aree vicine sono state sequestrate e tutti gli atti sono a disposizione dell’inchiesta della magistratura. Il presidente Maltese, a causa di questi fatti, ha chiesto l’inibizione dei pozzi usati per l’irrigazione presenti nella valle. Sono presenti sul territorio avvisi pubblici.

Sempre a causa dell’allagamento della valle Galeria, molti mezzi dell’AMA sono rimasti bloccati nel deposito di ponte Malnome con conseguente sospensione dei servizi di raccolta dei rifiuti.

venerdì 18 febbraio 2011

Assemblea a Massimina

Mercoledì pomeriggio presso il ristorante Brigadoon si è tenuta una partecipatissima assemblea pubblica a cui hanno partecipato i cittadini dei quartieri della Valle Galeria e numerosi politici delle varie istituzioni locali.
Alle preoccupazioni espresse dai cittadini relativamente alla dislocazione della nuova discarica di Roma, Malagrotta è in via di rapido esaurimento, sempre nella Valle Galeria nei siti di Monti dell'Ortaccio o di Testa di cane, il nuovo assessore all'ambiente del comune di Roma Capitale, Visconti, ha risposto negando questa possibilità, ma rifiutandosi di indicare il nuovo sito assicurando che la giunta comunale ci sta lavorando e dando appuntamento tra una ventina di giorni.
Peccato che l'assessore alle politiche dei rifiuti della regione Lazio Pietro di Paolo non sia potuto intervenire, perchè sarebbe stato interessante ascoltare il suo parere sul nuovo piano rifiuti della regione. Da esso infatti dipende la possibilità di evitare una emergenza rifiuti tipo Napoli nella nostra città. Le 5000 tonnellate di rifiuti che vengono quotidianamente prodotti da Roma devono essere correttamente smaltite, aumentando la percentuale della raccolta differenziata, riattivando gli impianti di trattamento dei rifiuti, aprendo una nuova discarica al posto di quella di Malagrotta.
Tutti gli intervenuti hanno concordato sulla necessità di avviare al più presto la riqualificazione della Valle Galeria, chiudendo l'impianto di raffinazione petrolifera e avviando il capping della discarica esaurita, facendo contemporaneamente partire un serio monitoraggio della qualità del suolo, dell'acqua e dell'aria per il quale la Provincia di Roma ha già stanziato 3 milioni.

giovedì 10 febbraio 2011

Aumento Ta.Ri. e gestione rifiuti

La sentenza della Corte Costituzionale (238/2009) ha stabilito che la Tariffa Rifiuti è un tributo e come tale non può essere assoggettata ad IVA. Ma la riduzione del 10% sulla bolletta dell'Ama, derivante dall'inapplicabilità dell'IVA, è stata recuperata dalla Giunta Comunale di Roma che con la decisione n. 27 del 19/04/2010 ha determinato l’aumento della Ta. Ri. nella misura del 9,80% per le utenze domestiche e del 12,50% per le utenze non domestiche.
Una manovra passata praticamente inosservata perchè le bollette delle famiglie non sono aumentate.

L'11 novembre 2010, però, la circolare n. 3/DF del direttore generale della Finanze ha stabilito che la Tariffa Integrata Ambientale non ha natura tributaria e quindi è soggetta all’Iva al 10% reintroducendo così il pagamento dell'imposta cancellato nel 2009.

Alla luce di queste disposizioni in due anni, a Roma, la tassa sui rifiuti aumenterà quindi di circa il 20%.
Si scarica quindi sui cittadini il costo di una gestione fallimentare dell'AMA che ha raggiunto l’attivo dei bilanci 2009 e 2010 solo grazie alla “spalmatura” su più anni del debito con le banche e alla valorizzazione immobiliare con il passaggio del Centro Carni dal Comune all’azienda.

Un'azienda che non riesce a far aumentare la percentuale di raccolta differenziata, che si è attestata quest’anno al 23,5%, molto lontano dall’obiettivo del 50% previsto dal piano regionale rifiuti per l’anno 2011 grazie ad una organizzazione approssimativa della raccolta porta a porta e all'esperimento fallimentare della raccolta "mista" che oltre a scontentare i cittadini lascia la città sempre più sporca.

Che per pura scelta economica, trattare i rifiuti costa più che conferirli in discarica tal quali, sceglie di non utilizzare gli impianti di trattamento dei rifiuti dell’AMA di Rocca Cencia e della Salaria trascinando così Roma verso l'emergenza rifiuti con la discarica di Malagrotta in via di rapido esaurimento, non è un caso se la Polverini ha spostato il termine per la sua chiusura di soli 6 mesi, e senza che il Sindaco abbia individuato un sito per una nuova discarica.

Un'azienda che dovrebbe preoccuparsi di finanziare l'attività di “capping” (trasformazione della discarica in area verde e boschiva), cominciando così il risanamento ambientale della discarica di Malagrotta tanto atteso dagli abitanti di Massimina, con la quota di Tariffa, prevista a tale scopo, che i cittadini hanno già versato e che invece toglie agli abitanti stessi la riduzione percentuale sulla Ta.Ri. per il disagio ambientale causato dalla presenza della discarica di Roma.

Un territorio, Massimina, che da anni subisce il disagio di innumerevoli attività industriali presenti nella Valle Galeria (discarica, raffineria, cave e termovalorizzatore dei rifiuti ospedalieri) e nel quale è stato collocato un nuovo gassificatore dietro la promessa di chiudere e bonificare la discarica.

Per evitare un'emergenza "tipo Napoli" è necessario aumentare al massimo la raccolta differenziata e trattare tutti i rifiuti indifferenziati per conferire in discarica soltanto la parte residuale e non pericolosa.
Occorre rivedere al più presto la politica di smaltimento dei rifiuti a Roma, smettendo di interrarli "tal quali" in discarica, operazione non più consentita dalla Comunità Europea e per la quale Roma viene quotidianamente sanzionata, trattandoli negli impianti appositi e trasformandoli in sottoprodotti da riutilizzare e in materiali non inquinanti da smaltire in modo sicuro per l'ambiente.

Per parlare di tutto questo insieme ai cittadini di Massimina, mercoledì 16 febbraio alle ore 18.00, presso il ristorante Brigadoon, Via Aurelia km 12,5, si terrà un'assemblea pubblica.

martedì 15 giugno 2010

Osservatorio ambientale della Valle Galeria

Oggi è stata approvata la deliberazione che istituisce l'Osservatorio ambientale partecipato per il territorio della Valle Galeria. Un osservatorio che permetterà di valutare le condizioni ambientali per l’aria, l’acqua e il suolo di quella zona.
Saranno coinvolte le associazioni e le realtà del territorio, saranno invitati i diversi livelli istituzionali dal Comune, alla Provincia, alla Regione, oltre ad ARPA e USL Rm D e sarà richiesta l’adesione ai soggetti privati e pubblici che operano sul territorio (raffineria, discarica, trasporti, inceneritore rifiuti ospedalieri, depositi di gas liquefatti).
Dopo la pubblicazione dell’avviso sul sito del Municipio, le associazioni e i comitati dei cittadini che hanno titolo ad aderire potranno far pervenire la richiesta di partecipazione. Prima dell'estate sarà convocata la prima riunione per l’elezione del Presidente.
L’Osservatorio si occuperà di:
tutela e valorizzazione delle risorse naturali;
qualità ambientale, anche in riferimento alla qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo, e alla prevenzione dell’inquinamento acustico, con raccolta e diffusione dei dati di monitoraggio ambientale;
promozione degli stili di vita e mobilità sostenibili, del risparmio idrico ed energetico, delle fonti energetiche rinnovabili;
gestione partecipata del ciclo dei rifiuti.
L’Osservatorio fornirà agli organi amministrativi e politici del Municipio Roma XVI proposte e pareri non vincolanti; potrà promuove iniziative di informazione, sensibilizzazione e formazione per la cittadinanza; potrà raccogliere le istanze, i pareri, i problemi della cittadinanza e li rappresenterà alle istituzioni competenti; potrà favorire un’informazione corretta, trasparente ed esaustiva sui temi di competenza, anche attivando strumenti di comunicazione con la cittadinanza e avvalendosi degli spazi di comunicazione del Municipio.
Si tratta quindi di uno strumento per poter fare attività di monitoraggio ambientale, in una zona a grande rischio, in modo finalmente partecipato.