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mercoledì 3 luglio 2013

PD, ritorno al futuro 2

Ieri pomeriggio ho partecipato ad un affollato incontro presso la sala Margana in piazza Margana 41.
Introdotti dall'ex senatore Vincenzo Vita, l'ex ministro del governo Monti Fabrizio Barca, l'ex senatore Andrea Ranieri e gli attuali deputati Gennaro Migliore di SEL e Pippo Civati del PD hanno parlato del futuro della sinistra in Italia.
Sono stati interventi di grande spessore che hanno posto l'accento sul ruolo di un partito come il PD per la sinistra italiana. In particolare Barca ha sottolineato l'importanza  di un confronto aperto, duro, capace di destrutturare le posizioni attuali nel partito. Il confronto, anche aspro fino allo scontro e la sintesi come strumento indispensabile alla ricostruzione partecipata di un partito mai vissuto come guida, ma continuamente assediato e messo in discussione.
Altrettanto importanti  sono le conoscenze e le competenze dei singoli elettori in vece di quelle di pochi, la sperimentazione e la ricerca di un metodo in grado di restituire un feedback sull’efficacia di ogni passaggio politico. Grande attenzione alle regole ed allo statuto, ai requisiti del segretario, all’incompatibilità delle cariche di partito con quelle in enti pubblici.
Fondamentale la ricerca di un metodo inclusivo che permetta la sintesi di incontri, tavoli di lavoro, assemblee. Ripartire dal metodo quindi per poter formulare la vita del partito e giungere a decisioni condivise e partecipate. OpenPD, WikiPD alla ricerca valori comuni che abbiano priorità rispetto al ruolo di leader. Concetti che riportano ad un partito antico, ma che alla luce della pochezza dei contenuti espressi dall'attuale leadership, diventano quanto mai moderni.
Ranieri ha ricordato la natura del capitalismo in questa epoca e Civati ha aggiornato la platea sull'in/attività del governo Letta. Un intervento molto applaudito che conferma il consenso che riscuote il giovane candidato alla segreteria del Partito Democratico.

mercoledì 24 novembre 2010

Risultati congresso del circolo Monteverde Vecchio - Porta Portese

Domenica 21 novembre, presso il circolo del PD Monteverde Vecchio - Porta Portese si sono svolte le votazioni per il rinnovo degli organi elettivi della federazione romana, del Municipio Roma XVI e del circolo stesso. Ecco i risultati:

Iscritti con diritto di voto: 123
Votanti: 71

Segreteria e assemblea federazione romana
Votanti: 71
Lista Patanè: 7
Lista Corsetti (D.P.): 4
Lista Miccoli segretario: 50
Lista Miccoli Rigenerazione Democratica: 4
Lista Miccoli Cambia l'italia: 3
Schede bianche: 3

Delegati del circolo all'assemblea cittadina: Fabio Bellini, Filomena Colone, Gaetano Capone

Coordinamento e assemblea municipio XVI
Votanti: 71
Lista Marcheggiani democratici in XVI: 64
Bianche: 7

Delegati assemblea municipio: Maria Silano, Claudio Piombo, Filomena Colone, Emilio Marmaggi, Lorella Lombardozzi, Luciano Mariani

Segreteria e comitato direttivo circolo
Votanti: 71
Lista Bibbolino "C'è un luogo ... Il territorio": 61
Bianche: 4
Nulle: 6

Nuovo segretario del circolo: Corrado Bibbolino

Componenti del comitato direttivo del circolo: Lucia Zabatta, Fabio Bellini, Rosaria Ciccarelli, Roberto Di Giovanpaolo, Maria Silano, Claudio Mancini, Licia Perelli, Claudio Piombo, Anna Marendino, Mauro Marcheggiani, Lorella Lombardozzi, Franco Antonetti, Alessandra Mecozzi, Gaetano Capone, Lorenza Bonaccorsi, Luciano Mariani, Elisabetta Canali, Umberto Montanari, Maria Pia Passeri, Valerio Pantaleo Massimo, Paola Gennari, Daniele Gaeti, Antonella Delicati, Rocco Farruggia, Maria Teresa Azzaro, Massimiliano Castellani, Laura Lombardi, Antonio Patrone, Filomena Colone, Emilio Marmaggi.

mercoledì 10 novembre 2010

Congresso di Circolo

Per rinnovare le segreterie e le assemblee provinciali, le assemblee e i coordinatori municipali nella città di Roma e le segreterie e i Comitati Direttivi dei circoli, nel mese di Novembre si terranno a Roma e nelle province del Lazio i Congressi di Circolo.

Nei giorni di sabato 20 e domenica 21 novembre, con un orario e una sede che saranno comunicati tramite invio postale, si svolgerà il congresso del Circolo Monteverde Vecchio-Porta Portese.

Questo importante evento per la vita del partito, ci coglie purtroppo senza una sede, infatti, lasciata Via Pisacane il Circolo sarà ospitato provvisoriamente in via Busiri Vici, n. 9 dove proseguirà il tesseramento per l'anno 2010, in un orario che va dalle 17.30 alle 19.30 nei giorni da lunedì a venerdì.

Al Congresso di Circolo potranno partecipare gli iscritti al partito democratico alla data del 21 luglio 2009 in regola con le quote per il 2010. L'elezione riguarderà i delegati alla Assemblea della Federazione di Roma e del Municipio XVI collegati a candidati Segretario per la Federazione di Roma e a candidati Coordinatore per il Municipio. L'elezione riguarderà infine il Comitato Direttivo e il Segretario del nostro Circolo.

Per i termini di presentazione delle candidature e delle liste, il numero e la composizione delle stesse, le modalità di svolgimento del Congresso e della votazione si rimanda ai documenti predisposti dalla federazione romana.

lunedì 28 settembre 2009

Perchè scelgo Marino

Domenica 27 settembre, si è chiusa la prima fase del congresso per l’elezione del segretario nazionale del partito democratico. Anch’io, come tutti gli altri iscritti, ho partecipato a quest’evento così importante per la vita del nostro partito.
Premetto che per me questo è il primo congresso vissuto da iscritto.
La scelta fra tre mozioni, fra tre possibili segretari, è stata una novità assoluta.
Ho letto più volte le 3 mozioni e ho partecipato a numerose manifestazioni pubbliche in cui le mozioni venivano presentate.
Non convinto ho partecipato a tutte le riunioni organizzate nel nostro circolo per la presentazione delle singole mozioni.
Nonostante tutto questo, sono arrivato alla vigilia del voto congressuale senza aver ancora effettuato la scelta.
Ma da cosa derivavano queste mie incertezze?
Innanzitutto dalla stima nei tre candidati. Personalmente li considero persone rispettabili dalle quali mi sentirei in ogni caso garantito nel momento in cui fossero nominate segretario.
Poi dalle cose condivisibili che, fortunatamente aggiungerei, ho letto nelle tre mozioni.
Ma il voto incombe, e quindi è necessario decidere, non è possibile astenersi…
Ho deciso allora di analizzare ancora una volta le singole mozioni alla ricerca di qualcosa che non si trova nelle altre. Con l’aiuto del computer ho effettuato una ricerca testuale. E così ho trovato che solo nella mozione Marino si chiede esplicitamente un partito senza correnti. Quelle stesse correnti che in questi 18 mesi hanno immobilizzato il PD con reciproci veti incrociati facendo sentire la loro voce spesso discordante con la linea del segretario. Quelle correnti che giocoforza appoggiano Bersani e Franceschini e che ne condizioneranno inevitabilmente le scelte soprattutto in materia di riconoscimento di diritti civili e di autodeterminazione in materia di cure mediche.
Scegliendo Marino ho scelto di sperare in un partito profondamente rinnovato.
Un partito che sappia ascoltare la gente comune senza suscitare sentimenti di antipatia per incapacità di comunicare con la stessa lingua delle persone.
Un partito imperniato sugli iscritti, ma aperto al contributo dei suoi elettori.
Un partito dove si discuta di tutto senza veti preventivi, si decida e si condivida la decisione a partire dai vertici per finire all’ultimo militante.
Un partito attento e responsabile, che ci faccia andare a testa alta tra la gente senza la necessità di dover giustificare l’ultimo avviso di garanzia arrivato a qualche sciagurato amministratore locale.
Un partito che non consenta più a nessuno di dire “tanto destra o sinistra siete tutti uguali”.
Franceschini e Bersani, pur con le innegabili differenze, li ritengo troppo compromessi con il vecchio modo di fare politica per poter garantire questi desideri.
Marino, a mio parere, rappresenta invece l’ultima speranza per i tanti elettori del centrosinistra (senza trattino) di rientrare in questa casa che tutti noi vogliamo più grande, più solida, più ospitale per rinnovare il PD e renderlo capace di tornare al governo fra tre anni.
Infine ho l’impressione che un partito in non buone condizioni di salute come il nostro possa trarre beneficio da un medico chirurgo abituato ad incidere e tagliare dove e quando c’è bisogno...